Single Blog

#CAMBIO di #PROSPETTIVA

Da quando ho iniziato a percorrere la mia parte interiore, per capire ciò che accadeva dentro me, e quindi prendermi la responsabilità della mia vita, mi sono imbattuta in percorsi dove il Perdono è l’elemento cardine. E’ stato in questo contesto che ho compreso quanta confusione ci sia in merito a questa parola e al suo significato più profondo. Spesso si crede che il perdono implichi un giustificare l’altro, un alleviare la gravità del “gesto” commesso, sminuire la responsabilità dell’altro, arrecando a se stessi maggiore sofferenza e rabbia. Mi ci è voluto parecchio tempo e giornate di seminari per entrare in questo vero e nuovo significato, così rivoluzionario e potente da liberarmi fino in fondo del carico emotivo che mi ha attanagliata quando sono stata intrappolata nel dolore spesso arrecato da persone inconsapevoli di avermi ferita. Così ho riflettuto di quanto spesso io potevo aver ferito, pugnalato inconsapevolmente altri con i miei atteggiamenti, le mie azioni e le mie parole ed ho iniziato a togliere dai miei occhi quello che non mi permetteva di vedere e comprendere dell’altro e di me. Sì, di me, perché il Perdono credo che, prima di tutto, debba essere attuato a noi stessi. Perdonarci ci permette di aprire il nostro cuore a nuove possibilità, aprirci al futuro anziché rimanere legati ad un passato che non ritornerà e che non può essere cambiato, ma soprattutto ci permette di cambiare il nostro atteggiamento rispetto alla vita. Atteggiamento inteso come capacità che ognuno ha di dare risposte emotive, sentimentali, comportamentali rispetto a ciò che accade nella nostra vita, slegandoci da credenze, percezioni, convinzioni sociali, famigliari e culturali che ci hanno condizionati per molto tempo, che ci hanno depistati dalla reale concretizzazione del nostro obbiettivo di vita, togliendoci sogni e costringendoci a sopravvivere. Cambiare occhiali per vedere in modo più chiaro ciò che vogliamo, sentiamo e percepiamo, per rimanere in contatto con il nostro vero io, per essere in linea con noi stessi e per depotenziare pensieri poco funzionali che ci focalizzano solo sul problema e non sulla soluzione. Mettere delle lenti nuove, più appropriate, per vedere quello che di buono ci può essere in quello che è accaduto, lasciare a terra uno zaino colmo di rabbia e di odio che portiamo solo noi, che con il suo peso può portarci anche dolore fisico, oltre che un enorme stress psicologico-emotivo, sino ad influenzare le nostre scelte di vita.

Certamente cambiare un atteggiamento non è così semplice, ci vuole impegno, costanza, cambio di paradigma e di processi nell’approccio agli eventi, ci vuole apertura del cuore e della mente che, sinergicamente, collaborino per la nostra protezione, evoluzione e realizzazione.

Entrare nella nostra sofferenza di quel preciso momento e “Perdonarci” quelle azioni, quel modo di agire, di sentire, quel modo di farci coinvolgere e soprattutto travolgere dalle emozioni, che abbiamo sostenuto fino ad ora. Spesso la parte più difficile è accettare che noi abbiamo permesso a quelle emozioni di occupare così tanto spazio nella nostra vita. Dovremmo accoglierlo come un insegnamento, quasi fosse un regalo che la vita ci ha posto davanti, affinché diventi una possibilità di comprensione e di cambiamento della nostra direzione. Lasciare andare tutto questo per volare verso la realizzazione di noi stessi. Spesso ci sentiamo stanchi di un continuo combattere perché, inconsciamente, vogliamo ancora tenere quelle vecchie abitudini, quei vecchi modi di pensare e di agire, null’altro che autopunitivi, convinti ancora di “non meritare” la nostra felicità. Ha senso tutto questo?

In questo percorso personale ho così cambiato prospettiva perché compreso che il passato ci serve soltanto per imparare a migliorare, a capire, invece speso tendiamo a tenercelo stretto, accumulando peso e carica emotiva che ci portano a ripiegarci su noi stessi anziché farci erigere e guardare avanti verso un futuro meraviglioso, diventando attivi della nostra vita. Ho imparato a considerare il perdono dal punto di vista della Responsabilità inteso come l’abilità che abbiamo di rispondere agli eventi che la vita ci da. Attuare quindi una trasformazione profonda che porta ad acquisire nuove abitudini riconfermando nuovi atteggiamenti per migliorare la nostra stato mentale, fisico, emotivo, migliorando le relazioni e quindi la nostra vita.

Come ha detto Aldo Carotenuto: “Il Perdono è una prerogativa degli esseri umani che dotati di personalità non subiscono le situazioni, non si sottomettono passivamente ai dinamismi del contesto in cui sono inseriti”. E come dice Nathan Croall: “L’Uomo che perdona è molto più forte dell’uomo che lotta”.

Ti sei mai trovato in situazioni che si ripetono costantemente pur apparentemente facendo scelte diverse? O a voler fare scelte diverse e non riuscire a svincolarti da certe situazioni? O sentire che quel posto di lavoro non fa per te e non vedere altre vie di uscita? Può essere che dentro di te ci sia un atteggiamento che ti impedisce di vivere pienamente?

Se vuoi approfondire contattami:

Sighelchiara@gmail.com

Comments (0)

Post a Comment

© Copyright 2016 - chiarasighel.it by AntonellaM